mercoledì 28 aprile 2010

Depeche Mode - Shake The Disease (Single Version) (2006...

Shake the disease

Music by Martin Lee Gore
Lyrics by Martin Lee Gore
Vocals by David Gahan
Released as a single


I'm not going down on my knees
Begging you to adore me
Can't you see it's misery
And torture for me
When I'm misunderstood?
Try as hard as you can, I've tried as hard as I could
To make you see
How important it is for me

Here is a plea
From my heart to you
Nobody knows me
As well as you do
You know how hard it is for me
To shake the disease
That takes hold of my tongue
In situations like these

Understand me

Some people have to be
Permanently together
Lovers devoted to
Each other forever
Now I've got things to do
And I've said before that I know you have too
When I'm not there
In spirit I'll be there

Here is a plea
From my heart to you
Nobody knows me
As well as you do
You know how hard it is for me
To shake the disease
That takes hold of my tongue
In situations like these

Understand me
Superare il blocco

Musica di Martin Lee Gore
Parole di Martin Lee Gore
Cantata da David Gahan
Pubblicata come singolo


Non ho intenzione di inginocchiarmi
Per supplicarti di adorarmi
Non capisci che è una sofferenza
Ed una tortura per me
Quando sono frainteso?
Cerca di fare [anche tu] tutto quel che puoi, io ho fatto tutto quel che potevo
Per farti capire
Quanto è importante per me

Ecco qui una richiesta
Dal mio cuore a te
Nessuno mi conosce
Bene come te
[E] Tu sai quanto è duro per me
Superare il blocco
Che si impadronisce della mia lingua
In situazioni come queste

Comprendimi

Alcune persone devono rimanere
Per sempre insieme
Innamoràti devoti
L'uno all'altro per sempre
Ora ho delle cose da fare
E ho detto prima che so che anche tu ne hai
Quando non sarò lì
Con lo spirito sarò lì

Ecco qui una richiesta
Dal mio cuore a te
Nessuno mi conosce
Bene come te
[E] Tu sai quanto è duro per me
Superare il blocco
Che si impadronisce della mia lingua
In situazioni come queste

Comprendimi

Ringrazio as always il geniale autore del miglior sito depechiano che ci sia

Traduzione di Giorgio Moscardi e Lucia Sali

martedì 30 marzo 2010

Scoperto il perchè!

Il tipo delle lapidi ha dichiarato di cercar l'amor della sua vita!

Di alcune tipe, ogni volta che sostituivano la foto, lui tornava a recuperarla... incredibile!

Un soggetto da film!!!!!!!!!!!

domenica 28 marzo 2010

Era ora.


Stanotte mi ero dimenticata il ritorno all'ora SOLARE.
Oggi mi sono ricordata a mala pena di andare a votare. Unica motivazione che mi ha spinta a sporcarmi ancora una volta con quella stupida matita: il timore del ritorno al fungo.

Servirà?

Cosa staranno facendo gli altri in Italia, che segnale manderanno?

L'atmosfera apocalittica delle ultime ore è stata addolcita da una notizia scoperta per caso sul web:

un tipo di Roma prelevava le foto di giovani defunte dalle lapidi dei cimiteri.

Una figura vagamente stokeriana.

Peccato l'articolo non si soffermi minimamente sul perchè.


venerdì 26 marzo 2010

Tongue E-PI-LA-TION :P

Non ho nessuna voglia di essere buona oggi.

Per cui, dopo la fiera del paesone più triste, infelice e dannatamente bastardo che c'è, approfitto della diretta per salutare la J-LO di Valdellora e il di lei BURATTINO.

Un quadro commuovente.

Lui ha l'aria stupida, i labbroni gonfi, pronunciati, la fronte che si richiude australopitecamente sopra gli occhi e il naso da maiale, è convinto di piacere alla sua donna per la [evideeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeente] somiglianza con Brad Pitt . Ed è saccente.
Lei è truzza, hai capelli tinti di melanzana OGM e si ritiene UN DONNINO SOFISTICATO. Per esempio quando va in chiesa con gli shorts di raso rosso fuoco 20 cm sopra il ginocchio O_O. Comunque per essere sicura di emergere tende a circondarsi di figure amicali dalla femminilità decisamente poco prorompente. Che col tempo devono aver capito il trucchetto. E infatti ora fa la comare e per aver qualcuno con cui uscire ha imparato a socializzare (dopo anni di snobbamenti) con le tipe degli amici del suo ragazzo. Una selezione dei rapporti per affinità elettiva, insomma :D


Anyway, li riconoscete perché lui crede di girare con un animale da esposizione di cui vantarsi e lei - che i primi tempi in cui stavano insieme faceva finta di non conoscerlo - si vergogna a dargli la mano - e se li beccate per sbaglio mentre sono "troppo" vicini cerca di non farsi riconoscere girando velocemente la faccia. Una scena da Esorcista alla Polanski.

Esorcisti... mmm... preti... mmm... preti pedofofili... PIEDOFILI... a proposito di preti, siccome ORMAI ho cominciato a cavarmi i denti, preciso che lui si dice cattolico praticante e osservante, che lei non gliela dà con mille scuse (no, la castità prematrimoniale non c'entra) e che sempre lei è [o dovrebbe] esser molto attenta alle questioni sociali ma vota Berlusconi [e si vergogna ad ammetterlo!!!! Silvio, una nuova timida recluta per il prossimo Ministero degli Affari Sporchi aspetta che il suo congruo CV venga apprezzato!] e non è chiaro a questo punto se e in che modo colga le dinamiche di finanziamento del welfare.

Più chiaro di una fotografia.

A questo punto, chi li conosce praticamente "li vede". Ma soprattutto, chi li conosce li evita.

Io no, perché non vedo l'ora di VOMITARGLI tutto in faccia. Ma scappano :)

Spero che qualcuno prima o poi li conduca qui. Che, insomma, leggano.

Per il loro bene. Per esempio perché lui per tutte le superiori ha sofferto molto per il suino nomignolo che gli ricordavano tutti nell'istituto.
E non ha mai saputo che gliel'ha affibbiato LEI.

E qualcuno deve pur dirglielo.

mercoledì 17 marzo 2010

Il non-finito. Dramma di un Pigmalione metafisico.


Ho una presunzione michelangiolesca: riuscire a vedere nelle persone quello che potrebbero essere prima ancora di distinguer quel che almeno per ora sono.

Quando una persona mi colpisce, devo (s)colpirla a mia volta, liberando quella forma che riesco nitidamente a cogliere. A vedere.

E' uno degli ultimi residui di quel me.

In passato - molto passato fa - mi sembrava necessario stimolare un poco le persone.
Per aiutarle a interpretare.

OFFRIRE NUOVI SPUNTI.

Il fatto è che io volevo interpretare, ed essere interpretata.

Ma il più delle volte l'Altro non ti vede nemmeno se ti metti letteralmente a nudo.

Il soffocante, ansiogeno bisogno di vicinanza corporea è talmente assillante che la gente mi sembra accontentarsi di soddisfare quello.

Al punto da non accorgersi più se respiri ancora o sei cadavere.




martedì 16 marzo 2010

Purtroppo...

Purtroppo fare il mangiafuoco comporta indigestione (di kerosene) e diarrea.

Che seccatura - è il caso di dirlo - il ritorno di fiamma.




Più rassicurante il fuoco fatuo.











Tziganata

Eva ballava sul fuoco

Profumo di sesso attorno a se`

Eva ballava sul fuoco

La notte in cui nacque l'odio


Eva ballava sul fuoco

Profumo di sesso attorno a se`

Eva ballava sul fuoco

La notte in cui nacque l'odio

Strappava i loro cuori


Eva ballava sul fuoco

Profumo di sesso attorno a se`, Oh!


Eva ballava sul fuoco

Profumo di sesso attorno a se`




mercoledì 10 marzo 2010

@ Ander2712

My joy, the air that I breathe
My joy, in God I believe
You move me

My joy, the blood in my veins
My joy, flows in your name
You move me

I'm not a mountain, no
You move me

My joy, heavenly bliss
My joy, the pleasure I miss
You move me

The world is a vampire. BUT... :)

Ho avuto un piccolo malinteso con una persona a me tanto cara. Ed è stato un piacere sentirsi dire le cose in faccia: dare all'altr* l'occasione per dire quel che pensa, ed avere a tua volta l'opportunità di ribattere razionalmente, portando degli argomenti.

Davvero una situazione rara, mi considero una privilegiata.

Come ho già detto proprio in quel frangente, GRAZIE!:

Preferisco di gran lunga una persona che mi dice in faccia quello che pensa di me, fossero anche cose "pesanti", piuttosto che aver a che fare con la solita mascherina che ti sorride sempre o fa finta di niente, ma in realtà pensa male di te e non ha il coraggio di venirti a dire niente, perché nel secondo caso la persona non tiene a te veramente, mentre nel primo, quand'anche la lite degenerasse comportando un esito irrimediabile (che so: la rottura dei rapporti) puoi stare certo che quello che c'è stato prima è stato importante e autentico ed è valsa la pensa di averlo vissuto, per entrambi.

Purtroppo nella maggior parte dei casi non succede così, anzi... Come cantava Billy Corgan quando ancora aveva i capelli :D , "Il mondo è un vampiro, mandato per dissanguare"...
Ci circondiamo di rapporti opportunistici senza rendercene conto. Meglio allontanarli prima possibile, o questi ci vampirizzeranno, rendendoci come loro...



Vedere belle cose











Mente bianca; vuoto.
Orecchie che boccheggiano (silenzio).
Occhi che bevono fino ad affogare (visioni).

Labbra divelte. Stupore.

Perdersi.









lunedì 8 marzo 2010

"[...] dal letame nascono i fior [...]" o "Inattese rivelazioni a partire da una pagina di m**da"



C'è una str*nza che dopo anni e anni continua a farsi in maniera tutt'altro che discreta fatti miei, a interrogare gente che mi conosce, a indagare... ma: trovarsi un hobby?!?
No, perchè finchè dovevo averci a che fare per forza per via di relazioni invischianti malsane con persone privedipalle, non potevo sottrarmi al turpe contactum.
Ma ora che ho chiuso con tutto quel mondo escrementizio in cui costei e altri signori e signorine del suo calibro sguazzavano, ca**o vuole?!?

Probabilmente vorrebbe avere una vita più interessante. Ma non può :D . Verifichiamo.

Come tutte le persone banali - mi dico - costei ricorrerà a Facebook come unico, vitale e attivo social network, rendendo volutamente visibili a tutti quelle inutili foto in cui si ostentano sorrisoni che nella vita reale esistono solo dal dentista, scorci felicità che probabilmente non raggiungi nemmeno sotto effetto di sostante psicotrope ma soprattutto tanti, tanti, tanti "amici" con cui, dieci anni dopo aver conseguito la c.d. maturità, continui a discutere dei soliti interessantissimi argomenti come i tic dei professori (del liceo). La prova schiacciante che lei&co. hanno una vita... come dire... "intensa"... piena di soddisfazioni e soprattutto di cose sempre nuove da raccontare.

Comunque: mentre sfoglio il faccialibro della Str*nza noto che costei segnala tra le amicizie molto strette una tipa con la quale un malinteso mai abbastanza chiarito pose la parola FINE su tutto ciò che sarebbe potuto continuare a crescere e sul molto altro che - almeno per me - poteva nascere. Come si dice in tali casi, Amen. Ci sono dei momenti buoni per fare ogni cosa, quello per cercare il chiarimento "vero" me lo giocai proprio male, la Str*nza ne approfittò e io me ne feci una ragione mettendoci una pietra sopra.

Ma mi ci volle in effetti un pò di tempo. A volte mi chiedo come sarebbero evoluti i rapporti tra me e la "tipa" se le solite persone non si fossero messe in mezzo. Così oggi non ho resistito e trovatami davanti al link al profilo FB di lei, ci ho cliccato su; e, cliccato su quello, ho trovato il link alla sua "vera" pagina (Myspace, social network che almeno, rispetto a FB, concede maggiori possibilità di espressione creativa a chi ha davvero qualcosa da dire); ho riclicato. Ho letto.

La tipa ha sempre avuto una bella voce, e infatti oggi, dopo varie avversità, sembra avercela fatta: canta. Spiega come è arrivata fino lì, e dovendo riassumere diversi anni di vita seleziona solo quattro - cinque punti di svolta musicale nella sua biografia.

A uno dei primi ho partecipato anch'io. In quel caso contribuii alla fase di avvio , uscendo poi prematuramente dal progetto. Ma per me fu una bella esperienza, e forse anche uno dei momenti più belli di quegli anni. Avere la conferma che tutto ciò rappresenta ancora oggi, nonostante tutto, un bel ricordo anche per lei, mi ha profondamente commossa. E lasciato un pò d'amaro in bocca.

Perchè una prima colcusione si potrebbe riassumere con: "ma se va con una Str*nza allora è str*nza pure lei", "se ci teneva ti cercava in questi anni", and so on. Vero.

Eppure, quant contorto si rivela, a volte, il guazzabuglio del cuore umano!

Penso a quanto ancora una persona non si renda conto di non essere padrona della propria capacità di giudizio, e quindi della propria vita, e di quanto accetti più o meno consapevolmente di farsi condizionare, magari in cambio di presunti "vantaggi" (che ne so, avere qualcuno con cui uscire il sabato sera, o semplicemente un'amicizia "di vecchia data" che, dopo tante disavventure, sia testimone del nostro passato). D'altronde, non è detto che tutti scelgano la strada della consapevolezza.

Ma penso anche che quel che mi importa adesso è che io nel mio piccolo ci ho creduto davvero, provando qualcosa di intenso seppur breve, e che nessuno potrà eliminare dai miei ricordi. Forse neppure dai suoi!!!!!!!!

Che alla Str*nza piaccia o no :-D

In bocca al lupo, allora, narratrice di storie da notti arabe.

sabato 6 marzo 2010

καλειδοσκοπεω

A-critico


Mi serviva solo una puntina d'acqua per diluire l'acrilico. Ma non potevo certo alzarmi e andare a riempire un bicchiere di là per... cosa... un... un goccino d'acqua?
Allora ho girato il pennellino punta-inesistente e ci ho sputato.
All'inizio la consistenza del'impasto è più invischiante rispetto all'acrilico+acqua, però dopo averlo amalgamato bene il colore non risulta particolarmente alterato e la resa è sufficientemente compatta.
Purtroppo ho economizzato sulla materia prima. Però nel punto in cui il rosso era carico al punto giusto non c'era la minima imperfezione.

giovedì 4 marzo 2010

Violet & Green

Violet and Green perché il mio colore, anzi, il mio abbinamento preferito è sempre stato, storicamente, viola e verde.
Il viola: mi piace in tutte le sue sfumature, calde e fredde, con una maggiore "propensione" per le seconde, anche se il mio gusto dipende molto dall'umore. Di tutti i toni, dai più tenui ai più accesi, fino a quelli al limite della definizione di viola, quello che però sento più mio è forse l'indaco, colore che, tra l'altro, dovrebbe favorire la meditazione.
Il verde: qui si apre una lunga parentesi, visto che cronologicamente il verde ha preceduto il viola, seppur in una delle sue versioni meno pure. Per tutte le elementari infatti il mio colore preferito in assoluto è stato l'acquamarina, talora affiancato dall'azzurro-Tigra (definizione orribile: ma la carrozzeria della vettura Opel è stata l'unica "cosa" in cui ho riconosciuto, anni dopo, esattamente quel punto di azzurro). L'iniziazione alla fosforescenza avvenuta alle medie, e il conseguente amore per il verde acido di certi evidenziatori (specialmente quelli molto carichi di giallo) hanno determinato la radicale virata a cui mi riferisco ancora adesso.
Quello che attualmente non rammento è come avvenne il primo affiancamento dei due colori.
So con certezza di non esser partita dall'accostamento del giallo con il suo complementare. Sicuramente il giallo-viola trasmette un maggiore senso di equilibrio del verde fosforescente-viola; ma è troppo "calcolato". Sa di studiato al tavolino, è un falso stridente.

E' come pagare fior di quattrini un paio di schiccosi jeans prestrappati, vissuti ad hoc.

Verde fosforescente-viola invece ti dà un piccolissimo sussulto, come un senso di sospensione, l'idea che ti sfugge qualcosa, ma cosa?!. La stessa sensazione che provi quando scruti la tua immagine riflessa in uno specchio o in un vetro, senza farti vedere, durante un'occasione formale. Sei vestito di tutto punto, non manca niente, e allora... allora - no! - una macchia, una stron-zi-ssi-ma macchiolina sul dietro dei pantaloni. O cammini rasente il muro, o ostenti nonchalance.

***

Di solito la preferenza accordata a un colore o a un altro cambia in funzione dell'età, e si stabilizza, una volta diventati "maturi", su un colore ben definito, un primario per intenderci; io non sembro aver scampo.
Passi il viola, che oltre a esser indice di temperamento immaturo, è anche il colore della vena artistica (quella obiettivamente c'è). Ma il verde... il verde non è nè giallo, nè blu. Quello a cui penso io poi è proprio bastardo, perché sembra arrampicarsi sugli specchi pur di non farsi chiamare giallo. Non molla, insomma.
Quindi: o sono un artista immaturo, o una persona immatura che ama l'arte.

***

Ma chi se ne frega del quasi-giallo, della complementarietà mancata, della macchiolina. Siete a posto con voi stessi? Quello basta.

Perché non c'è critica che tenga dinanzi alla possibilità di essere se stessi, di fronte al primo passo per raggiunger la felicità.