Ho una presunzione michelangiolesca: riuscire a vedere nelle persone quello che potrebbero essere prima ancora di distinguer quel che almeno per ora sono.
Quando una persona mi colpisce, devo (s)colpirla a mia volta, liberando quella forma che riesco nitidamente a cogliere. A vedere.
E' uno degli ultimi residui di quel me.
In passato - molto passato fa - mi sembrava necessario stimolare un poco le persone.
Per aiutarle a interpretare.
OFFRIRE NUOVI SPUNTI.
Il fatto è che io volevo interpretare, ed essere interpretata.
Ma il più delle volte l'Altro non ti vede nemmeno se ti metti letteralmente a nudo.
Il soffocante, ansiogeno bisogno di vicinanza corporea è talmente assillante che la gente mi sembra accontentarsi di soddisfare quello.
Al punto da non accorgersi più se respiri ancora o sei cadavere.

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